10.31.08
Sogno di mamma…
Pubblicato su amici, natura, spezie tagged aminoacidi ramificati, Arnold Alois Schwarzenegger, Barack Obama, carnitina, carnosina, creatina, maltodestrine, omega3, sebastiano0909, taurina a 9:32 am di sebastiano0909
Ciao mi chiamo Arnold, ho 33 anni e non ho un filino di grasso neanche a pagarlo oro.
La mamma ha scelto per me questo nome perchè durante il mio concepimento stava sognando Arnold Alois Schwarzenegger.
“Grazie mamma per avermi dato un nome così importante”!
Nacqui prematuro del peso di un misero petto di pollo e la mia infanzia fu caratterizzata da molte sofferenze legate alla mia esile costituzione. Ricordo ancora la mia dolce mamma che in inverno foderava le mie giubbe con sabbia e pietrisco per evitare che una qualsiasi folata di vento mi portasse via. Era dura deambulare con tutte quelle libbre addosso!! Dall’asilo alle superiori sono stato l’obiettivo preferito di tutti i bulli. La mamma e il suo amico macellaio ogni mattina mi preparavano un panino coi fiocchi del peso di ben 9 pounds. Si trattava di una pagnotta di Altamura farcita con lombate, costate, filetti e controfiletti di manzo, un guanciale di suino, una fettina di lardello e per finire, come dessert, un vasetto di yogurt rigorosamente al gusto banana. Quel panino era talmente appetitoso che ero costretto tutte le volte a barattarlo con il terribile Mike in cambio della libertà quotidiana. Un giorno lo dimenticai a casa e il perfido e affamato Mike in collaborazione con alcuni suoi fedeli compari mi spedì sul lettino dell’infermeria ricoperto di lividi e soprattutto ferito nello spirito.
Fu da quel giorno che mi ribellai!
Dopo un mese trascorso “nell’incubatrice” decisi di iscrivermi in palestra. Mi ero stancato di tutti quegli affronti, era giunto il momento di tirare fuori i muscoli… nel vero senso della parola!
Purtroppo tutte le palestre rifiutarono la mia iscrizione, la mia debolezza fisica avrebbe comportato un’ingente spesa per l’acquisto (… e forse anche la produzione exnovo) degli attrezzi idonei alla mia causa. Nulla però poteva insidiare la mia determinazione! Per i primi periodi iniziai a sollevare (con l’aiuto di mamma) quantità sempre maggiori di spaghetti e presto i miei “bicipitini indolenziti” arrivarono ad alzarne ben sessantadue. Decisi dunque di passare agli ortaggi, dai limoni fino alle angurie, dalle cipolle ai cavoli. Con la mia dedizione riuscii a sollevare qualsiasi frutto che mi capitasse a tiro!
Le palestre non avevano più alcuna scusa, erano costrette ad accettarmi!
All’aumentare del peso sollevato incrementava anche la quantità del cibo che la mamma mi faceva ingerire. I famosi ciottoli che “farcivano” l’imbottitura dei miei vestiti vennero restituiti alla cava di ghiaino di proprietà dei fratelli Calcestruzzo (“affezionati” amici della mamma). Arrivò ben presto il giorno tanto atteso, finalmente avrei iniziato ad allenarmi in palestra, non vedevo l’ora. Grazie all’aiuto di un amico sarto, la mamma entusiasta confezionò una tutina per non farmi sfigurare durante gli allenamenti. La canotta e gli shorts erano larghissimi e rigorosamente di color marrone e a livello della “buttocks zone” compariva la scritta ARNOLD S. ricavata usando toppe dai mille colori racimolate qua e là durante la mia infanzia travagliata. Perchè quella “S puntata” ?? Vabbè, poco importa, a volte ci si può sbagliare.
I primi giorni di palestra furono traumatici. A spaventarmi non fu di certo l’attività fisica, bensì, rimasi scioccato dagli individui che mi circondavano. Neanche di sabato pomeriggio in via Monte Napoleone a Milano si scorge una quantità di accessori così pregiati e costosi.
Le femmine erano le peggiori.
Per mantenersi in forma abbisognavano di: messa in piega, smalto, profumo, trucco alla Amy Winehouse, lettore Mp3 di ultima generazione rigorosamente apple color rosa shocking impreziosito da ingenti quantità di topazi e lapislazzuli, tutina brandizzata Dimensione Danza con una gamba del pantalone raggomitolata a livello del ginocchio, calzature fitness della Freddy e per finire anellini, braccialettini e collanine, il tutto per un valore complessivo di tremilaseicentoquarantatre euro, naturalmente senza contare il trolley di Hello Kitty ormeggiato nello spogliatoio contenente un beauty del volume 5 litri, shower gel, una tutina di scorta (!!!per evitare che qualche stronza sia vestita come me!!!), asciugacapelli con diffusore (50 cm di lunghezza totale), un corredo di asciugamani di agatharuizdelaprada e tentissime creme cremine cremette tracimanti senza colpa dallo straripante beauty.
Gli uomini, immersi in nuvole di testosterone, erano più spartani ma non meno vanitosi. Stavano parcheggiati vicino alla zona pesi, come dei tori prima della fatidica corrida e, ad ogni sguardo ricevuto, si esibivano in acrobazie scenografiche tipiche del miglior mister olympia di tutti i tempi.
Trascorsa qualche settimana cominciai ad abituarmi al contesto che mi circondava, tutto sommato era piacevole avere dei buffoni che allietavano la mia quotidiana permanenza in palestra.
I risultati non tardarono ad arrivare e la mamma entusiasta mi permise di “pigiare la scuola” in favore degli allenamenti. La divisa, un po’ per i frequenti lavaggi e un po’ per merito mio cominciò a calzarmi a pennello. Una mattina l’amico di mamma Giordano (l’istruttore più in voga del fitness-club) mi offrì il suo sostegno affinchè potessi compiere il tanto atteso “salto di qualità”. Mi affidai nelle mani di Giordano e cominciai ad allenarmi ingurgitando di tanto in tanto degli ottimi frullati colorati. L’istruttore si era completamente dedicato a me e arrivò perfino a seguirmi fra le mura di casa. Mamma era sempre più felice!! Imparai a cibarmi in modo salutare sostituendo il sale, lo zucchero e la verdura con taurina, creatina, carnitina, carnosina, omega3, maltodestrine e aminoacidi ramificati.
Queste sostanze contrariamente a quello che si pensa non fanno assolutamente male, vengono sintetizzate dalle nostre cellule e contribuiscono a ridurre i depositi di grasso corporeo, favoriscono la sintesi proteica, la contrazione muscolare, allontanano il rischio di crampi perchè interferiscono con la produzione dell’acido lattico. Naturalmente occorre precisare che, come tutte le cose, anche queste sostanze devono esser assunte con moderazione.
A me un barattolo da 5 Kg durava ben tre giorni.
La nutrizione per un bodybuilder si basa principalmente sui carboidrati e sulle proteine. Mangiavo un chilo di pasta più una Chianina al giorno… i miei muscoli erano divenuti grossi come cocomeri e duri come l’acciaio, finalmente mi ero preso una bella rivincita nei confronti del mondo!
Maturai l’idea di intraprendere la strada del BODYBUILDER professionista e ben presto iniziai la ricerca di una struttura idonea dove iniziare la mia nuova carriera.
La mamma era al settimo cielo e, quel giorno, si dimostrò molto affettuosa nei miei confronti, i suoi occhi brillavano come non mai, si avvicinò a me, mi abbracciò e ad un certo punto iniziò a strapparmi i vestiti di dosso……
……. Riuscii a fuggire in tempo. Mia madre era impazzita. Decisi di non vederla mai più!!!
Nel frattempo mia madre ha dato alla luce un nuovo pargoletto, un maschietto di colore che ha deciso di chiamare Barack O. …….





Jack detto,
31 Ottobre, 2008 a 8:41 pm
Ahahah, spaziale! Ma l’hai scritta te?! Sei un idolo se sei stato tu!
Sebastiano detto,
1 Novembre, 2008 a 12:20 pm
Naturalmente Jack… tutto proviene dalla mia “mente contorta”, è per questo che ci metto mesi a scrivere i post, devi sapere che ho bisogno dell’ispirazione giusta…!!! Ciao e Merci beaucoup
emil detto,
1 Novembre, 2008 a 3:17 pm
ahahahahah! davvero fantastico questo post! meraviglioso! complimenti seba! ti sei superato! emil
Giobi detto,
3 Novembre, 2008 a 11:28 pm
ma non è che ti sei iscritto in palestra, vero Seba?
ma non è che Barak è davvero tuo fratello, nevvero seba?
Giobi detto,
11 Novembre, 2008 a 9:45 pm
seba? cucù?