09.25.08
La Signora Peyote…*
La storiellina che mi accingo a raccontarvi vede come protagonisti una mamma e il suo caro figlioletto! Per semplicità li chiameremo VITTORIA e ONORATO rispettivamente di 70 e 42 anni. Di cognome fanno PODIO (ahahaha……eeee vabbè…se non capisci le battute non so cosa farci..uffa).
La signora Vittoria, sin da bambina, aveva una passione sfrenata per le piante grasse (le Succulente). Era solita acquistare nuovi esemplari in giro per il mondo e i suoi preferiti erano i cactus! Il suo personale “zibaldone” comprendeva dalle rare “Ariocarpus” messicane alle “Astrophytum” a forma di stella, dai “Ferocactus” dagli aculei ricurvi alle “Obregonie” dagli opercoli triangolari. L’orticello privato dietro “CA’ PODIO”, nel corso dei decenni, aveva assunto via via i connotati di un paesaggio messicano, arido, ricco di pietrisco grossolano e farcito qua e la di pianticelle inusuali…
Onorato era un ragazzotto disoccupato di quarantadue anni che sembrava non avere intenzione di trovare nè un mestiere nè una compagna…trascorreva buona parte del giorno in casa ad aiutare la madre nelle mansioni “casalinghe”, e la sera, soprattutto nel week-end, era solito recarsi con alcuni amici in discoteca o in altri locali notturni. I vicini pettegoli sostenevano che lui fosse talmente legato “alla mamma Vittoria” che non si sarebbe mai sognato di sostituirla con un’altra donna…!
E ci credo bene…CA’ PODIO negli ultimi tempi era divenuta una “gallina dalle uova d’oro”!!!
Fra i cactus che trovavano dimora sul retro di CA’ P. ve ne era uno piccolo e assai raro che si chiamava PEYOTE (“Lophophora Williamsii”) e, con assoluta certezza, si può asserire che era questo il preferito di mamma V. e figlio O. perchè, a differenza delle altre specie, era l’unico a condividere lo spazio limitrofo con molti altri “fratellini peyotini”! Di frequente qualche bottone vegetativo spariva nel nulla e ci voleva circa un anno per rivederne crescere uno nuovo al suo posto.
Chissà dove andavano a finire tutti quei “botones”…
Una notte di Settembre, un sabato per la precisione, giunsero a CA’ PODIO alcune volanti della polizia. Si videro uscire dalla porta principale prima Onorato e poi Vittoria che vennero condotti dagli agenti in due volanti distinte. Nessuno li ha più rivisti in giro.
I vicini pettegoli sono arrivati a scoprire che avevano allestito un’attività dedita alla produzione e allo spaccio di CaCtUs…..!!! I commenti sono stati:
-Narciso 77 anni artigiano: “certo che potevano mettersi in regola pure loro..”;
-Sandra 61 anni cancro: “ora oltre ai dentisti anche gli agricoltori fanno tutto in nero..?!?!”;
-Silvia 24 anni torda: “io da loro non li avrei mai presi i cactus, io preferisco le azalee…ecco!!”.
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Il Peyote è un piccolo cactus la cui parte epigea è detta “botones” e rappresenta la droga vera e propria. Gli effetti che essa produce in chi la assume sono da attribuire alla presenza di 20 alcaloidi fra cui il più importante è la MESCALINA (3,4,5 trimetossi-fenilalanina) che può esser anche riprodotta attraverso vie sintetiche. Questo importante alcaloide è un allucinogeno che ha affinità per i recettori sinaptici presenti nell’encefalo, essa mima l’azione dei neurotrasmettitori monoaminici come la Dopamina e la Noradrenalina.
La mescalina svolse un ruolo fondamentale nell’affermazione della cultura psichedelica degli anni 60′-70′,era la droga preferita fra gli artisti, i filosofi, ricercatori e gli psicologi. Non bisogna ignorare però che l’uso risale a prima della storia scritta, le antiche popolazioni messicane, infatti, assumevano peyote per favorire l’avvicinamento alle divinità durante i duraturi rituali religiosi (l’effetto allucinogeno può durare anche 2-3 giorni). L’uso del Peyote, oggigiorno, è legalmente concesso unicamente ai PEYOTISTI ovvero a coloro che aderiscono alla Chiesa Nativa Americana (tra cui la tribù degli Apache) che annovera circa 300.000 adepti in tutto il nuovo mondo. Il legame fra la religione e il nostro cactus è indissolubile tanto che letteralmente Peyote significa “carne degli dei”.
Non esistono sostanze “cattive”, esiste solo il cattivo fruitore di tali sostanze…
* la storia è ispirata ad un fatto realmente accaduto nei pressi di Reggio Emilia il 24 settembre 2008
09.22.08
Baby milk scandal (don’t read this…)
Oggi sono andato a fare un giro al “bar sport”, ho trovato alcuni vecchi amici…Il Baffo, il Bocchia e il Beppe.
Il Baffo è un omone sulla cento-cinquantina (unità di misura Kg), è totalmente glabro ad eccezione delle sopracciglia che pettina e coccola come il “pater familias” accudisce i propri pargoletti! La sua loquacità è famosa in tutti i bar del rione che raggiunge anche grazie al fedele Garelli Record 98 cc/8 cv, comprato nel 1967 quando ancora era un fustacchione.
Il Bocchia come suggerisce il nome è il più giovane del gruppetto, la sua giovinezza non è data dall’età (leggende narrano che sia coetaneo di Giulio Andreotti), bensì dalla passione per lo sport e in particolar modo per l’esercizio fisico. La corsa, infatti, è il suo più grande passatempo, da qualche anno partecipa anche alle maratone che si disputano nella zona, è il campione della sua categoria, non ha rivali nel vero senso della parola….!! Il Bocchia è anche prodigo di proverbi che spesso indirizza al povero Baffo facendogli perdere il filo del discorso.
Il Beppe è un signorotto di poche parole, un po’ introverso…quando inizia a parlare però riesce sempre a sparare a mitraglia le più grandi cazzate del mondo!! Nessuno ricorda con esattezza quale sia il suo vero nome, qualcuno dice che inizi con la “V”e che finisca con la “W”, altri dicono che ne sia privo dalla nascita.Non Si sa molto su di lui, ma nessuno sembra darci molta importanza!!Bisogna ringraziarlo perchè è proprio grazie al Beppe che ha avuto inizio la nostra discussione durante una partita di briscola al bar:
BEPPE: (gettando il re di spade fra i bicchieri di vino bianco) “Avìo sentìo el casin che l’è successo in Cina??? si insomma i g’ha catà nel late ‘na sostansa strana che la se ciama MELATONINA(????), mi non so sti cinesi sa c***o i combina”
REDAZIONE: per ovviare a problemi di comprensione del testo i dialoghi che seguiranno verranno tradotti automaticamente in italiano!!!!
BAFFO: (toccandosi le sopracciglia e buttando giù un “gotto”) “al bar centrale ho sentito dire che sarebbe implicata anche una nota azienda agroalimentare che risponde al nome di Nestlè che oltre a possedere: BEVANDE: Nescafè, Nesquik, Nestea, Orzoro, Belte’, Chino’, Mirage, One-o-one, S.Bitter; ACQUA MINERALE: Claudia, Giara, Giulia, Limpia, Lora Recoaro, Pracastello, Sandalia, Tione, Perrier, Vittel, Acqua Vera, San Bernardo, S. Pellegrino, Panna, Levissima, Pejo, Ulmeta;……(1°interruzione brusca)”
BOCCHIA: “Chi assai ciarla, spesso falla”
BAFFO: (dopo un quarto d’ora) “DOLCI: Smarties, Galak, Lion, After Eight, Quality Street, Toffee, Polo, Rowntree, Motta, Alemagna, Nesquik, Fruit Joy, Fruttolo, Perugina, Baci Perugina, KitKat, Quality Street, Smarties, Galak, Polo, After Eigh, Emozioni, Ore Liete, Lion, Fruit Joy, Rossana, Motta, Alemagna, Tartufone CIOCCOLATO: Perugina, Baci SALUMI: Vismara, King’s; OLIO: Sasso; CONSERVE: Berni, Condipasta, Condiriso; FORMAGGI: Locatelli; PASTA: Buitoni, Pezzullo, Le Rasagnole; DADI PER BRODO: Maggi….(2°interruzione brusca)”
BOCCHIA: (indispettito e voglioso di andare a fare una corsetta) “un ferro di cavallo che risuona, spesso ha bisogno di un buon chiodo.”
BAFFO: (dopo 22 minuti) “SURGELATI: Surgela, Mare Fresco, La Valle degli Orti, Buitoni, Bella Napoli; GELATI: Motta, Alemagna, La Cremeria, Antica Gelateria del Corso, Gran Dessert; CIBI PER ANIMALI: Friskies, BuffetFelix, Purina, Gourmet.; COSMETICI: L’Oreal, Lancome, Alcon, Biotherm, Cosmence, Garnier, Helena Rubenstein, La Roche-Posay, Lancome, L’oreal, Matrix, Maybelline, Metamorphosis, Plenitude, Redken, PROFUMI: Cacharel, Giorgio Armani, Ralph Lauren; LATTICINI E DIETETICI: Mio, Fruttolo, Lc1, Latte intero concentrato zuccherato, Sveltesse; CEREALI: Fitness, Ficre1, Cheerios; RISTORAZIONE: Nestlé Foodservices”
BOCCHIA: (stremato) “Chi assai ciarla, spesso falla! La pentola vuota è quella che suona! Ruota rotta sempre cigola!”
BAFFO: (ritrovato il filo del discorso dopo 4 bicchieri di vino e 1 sigaretta al “bar della Graziana”) “Dicevo che è leader al mondo nel settore degli ALIMENTI PER L’INFANZIA: Nestlé, Nidina, Guigoz, Latte Mio, Nestlé prima infanzia! Ma comunque il Beppe si è sbagliato, nel latte in polvere hanno trovato la MELANINA(????)..ne sono certo!!!!!”
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FERMI UN SECONDO…piccola pausa prima di andare al nocciolo della questione…propongo la sigla di un cartone animato per calmare i bollenti spiriti:
RICOMINCIAMO FACENDO CHIAREZZA:
La Melatonina è un ormone, prodotto dalla ghiandola pineale, che agisce a livello dell’ipotalamo regolando il ciclo sonno-veglia. Si dimostra utile anche per la regolazione dell’ormone della crescita (proprio per questo motivo la si trova anche sotto forma di integratore in erboristeria).
La Melanina è quella sostanza che tutti noi (chi più e chi meno) abbiamo a livello della cute; è prodotta da cellule dette melanociti e la sua funzione è quella di proteggere gli organi sottostanti dagli aggressivi raggi UV.
LA REALTA’: Sia nel latte in polvere che in dolciumi da esso derivati sono state trovate tracce di MELAMINA, un composto di natura sintetica ottenuto a partire dalla “Calcio cianamide” (da cui si ottiene anche il velenoso cianuro) o da “Urea più Ammoniaca” (che se bevute proprio bene non fanno!). La melamina è usata nei fertilizzanti (passa naturalmente nei mangimi per animali) ed è l’ingrediente fondamentale delle “resine meleminiche” cioè sostanze plastiche termoindurenti incolori e inodori in grado di resistente all’acqua, agli agenti chimici, all’abrasione e al calore. La melamina è ricca in azoto proprio come le proteine di cui ci cibiamo e quindi analisi non complete eseguite sui latticini e prodotti animali possono evidenziare alti contenuti proteici laddove vi è stata in realtà una sofisticazione.
Nel momento in cui sto scrivendo queste parole, in Cina stanno soffrendo 53.000 bambini intossicati! Almeno 6.244 neonati nutriti con questo latte sono risultati malati ai reni, circa 1.300 sono stati ricoverati con gravi insufficienze renali e almeno 4 sono morti: compreso un bambino di 8 mesi morto il 7 agosto per problemi renali. Le aziende coinvolte sono 22, tra cui Sanlu, Mengniu, Syrutra e Yili. C’è una sorpresa… Ad Hong Kong la nota Nestlè sta provvedendo a ritirare dal commercio i propri cartoni del latte perchè dalle analisi svolte dal Centre for Food Safety di H.K. sembrerebbe esser coinvolta in questa assurda vicenda assassin-truffaldina!
Questo post mi ricorda tanto “APEritivo” scritto qualche settimana fa su questo blog (se non l’hai letto è meglio che tu lo faccia subito!!!!)…In questa brutta avventura siamo immersi tutti fino al collo…
C’è da avere paura dell’uomo….è un essere arrogante, spietato ed egoista, arriva addirittura a farsi male da solo pur di compiacere a se stesso!!!
Autunno per me
Lunedì 22 Settembre.
L’Estate ha ultimato i preparativi per la partenza, fra poco ci lascerà. L’Autunno con grande arroganza è arrivato a farci visita…rimarrà fino a Novembre!
Quanto mi piace questa stagione…
Per iniziare prenderò il lettore mp3, la colonna sonora di questa riflessione sarà “L’Autunno” di Vivaldi.
La mente va subito a Bacco e alla sua vendemmia, penso al vino, in particolare a quello rosso….rosso come il periodo che è ormai alle porte, i viali, i parchi e i mezzi fermi ai lati della strada verranno decorati di vermiglio e tutto assumerà i connotati di una fiaba.
Quanto mi piace questa stagione…
Se fossi un pittore mi verrebbe il ghiribizzo di rappresentare un balaustio di melograno in tutte le sue tonalità. Inizierei abbozzando l’esocarpo giallo aranciato ricco in tannini, ingrediente aromatico fondamentale del Martini (vermouth), e via via mi perderei nel delineare i numerosi semi porporini che si nascondono timidamente al suo interno.
Quanto mi piace il melograno… I suoi semini sono un po’ come le foglie in Autunno, colorano di rosso tutto ciò che incontrano. Ricordo l’infanzia, in particolare i pomeriggi di Settembre trascorsi dalla nonna M. Ricordo che un melograno bastava a malapena per saziare uno di noi e quindi eravamo soliti aprirne due. Si trascorrevano ore a succhiare i grani dei melograni e tutto il meriggio diventava una fiaba.
Che saggia che era la nonna M.,magari non conosceva con precisione che stavamo assumendo vitamina C e antociani utili contro i radicali liberi e amici del cuore, ma sapeva benissimo quanto faceva bene il melograno. Faceva bene, punto e basta!
Oggi andrò a trovare la nonna M. e magari porterò con me un paio di melograni in ricordo degli autunni trascorsi insieme.
Quanto mi piace questa stagione…
09.19.08
Weeds deve tutto a Grace
Vi ricordate le avventure della strepitosa e surreale protagonista de “L’ERBA DI GRACE” (anno 2000)?
La neo-vedova che, per rimediare ai debiti del marito (ormai defunto), decide di trasformare la piccola serra dietro casa in un luogo equipaggiato ad hoc per ospitare una vera e propria coltivazione di Marijuana (Canapa o Cannabis Sativa)????
Bè, dovete sapere che c’è qualcuno dotato di poca fantasia che negli States,dal 2005, sta facendo soldi a palate con una serie televisiva, intitolata WEEDS, dalla trama molto molto simile a quella appena descritta!!!
N.B.: La protagonista di questa commedia a puntate si chiama Nancy Botwin, vedova pure lei, con due figli a carico e con molte difficoltà ad “arrivare in fondo al mese”! Per mantenere alto il proprio tenore di vita, la donna si inventa un nuovo lavoro e così comincia a spacciare la cannabis che produce fra le mura della propria casa…
Non ho mai visto un plagio così palese!!!!
La canapa indica (famiglia delle Cannabinacee) è una pianta erbacea annua che può raggiungere notevoli dimensioni (anche 2 mt). Le tipiche foglie sono palmato-composte con penne lanceolate e margine verde scuro (la cui iconografia ha finito erroneamente per rappresentare la droga ad uso edonistico).
I piccoli e poco appariscenti fiorellini sono riuniti in infiorescenze sia maschili che femminili, ma solo quest’ultime sono raccolte a formare cime compatte avvolte da brattee di natura fogliare. Al microscopio si evidenzia che a livello di queste brattee si nasconde un olio essenziale (resinoso terpenico) ricco in THC (tetraidrocannabinolo), sostanza attiva a livello del sistema nervoso centrale e responsabile dell’effetto allucinogeno e sedativo dato dalla droga stessa.
In entrambe le pellicole cinematografiche, sia Nancy che Grace si sono specializzate nella produzione di Bombay (infiorescenze essiccate), Bang (foglie secche), Chara (germogli) e Hashish (resina cruda) ma si sono dimenticate delle restanti parti della pianta!!
Senza alcun dubbio la canapa e’ una delle piante piu’ versatili ed utili di tutti i tempi; i suoi usi spaziano in molte direzioni, basti pensare all’olio che veniva usato come combustibile per auto e lanterne, ai principi attivi (oltre al famigerato THC) che la rendono una droga ricercata in campo farmaceutico e cosmetico, e non ultime, le fibre vegetali utili in molteplici settori!
I fusti, infatti, se sottoposti a macerazione e battitura generano una fibra resistentissima e lucente utile per la produzione di capi d’abbigliamento, carta, borse, guarnizioni meccaniche, corde e chi più ne ha più ne metta!
Infine lasciatemelo dire…”all’ignoranza non c’è mai limite”…come si fa a produrre piante di cannabis in quantità così esagerate e limitarsi a vendere solo dei fiori e alcune fogliette??? Il resto dove va a finire???? nell’ umido???
09.17.08
McCain e le sue french fries
Lo sapevo…è da mesi che ci rimugino, che ci penso e ci ripenso, prima o poi sarebbe dovuto saltar fuori!!!
…ti invito a soffermarti per qualche minuto sul logo qui sopra…osservalo, contemplalo, fissalo per un po’… ad un certo punto ti accorgerai che tutto torna…eureka!!!
Il primo logo è quello utilizzato dal senatore dello stato dell’Arizona per pubblicizzare la propria candidatura alle presidenziali americane del 2008, mentre il secondo rappresenta l’icona utilizzata in ambito commerciale da una nota azienda di……..patatine!
Una domanda sorge spontanea: cosa intende comunicarci questa immagine????
Semplice…ciò che noi tutti temiamo, ovvero un accordo siglato fra “i McCain” al fine di sfruttare la comunanza del nome durante l’intera campagna di propaganda elettorale! (ridicolo ma tristemente reale)
Il contratto prevede una fase pubblicitaria sul web, sui giornali e naturalmente in Tv con apparizioni del comico Frank Caliendo (?????) che si cimenterà in sketch inzuppati di slogan, parole chiave e dichiarazioni programmatiche che mireranno ad illustrare tutti quei benefici che i cittadini potranno godere se opteranno per i prodotti a marchio McCain.
Stasera avevo in programma di cenare con un contorno di patate…opterò per qualcos’altro!!
09.16.08
Tila Tequila
Confesso di esser un po’imbarazzato nel riferire a voi ciò che ho scovato su Youtube!!!
A breve comincerò a disquisire sulle origini del famoso liquore proveniente dal Messico, ma prima gradirei presentare ai lettori un nuovo fenomeno da baraccone: TILA TEQUILA (scioccante)
Chi è questa Tila??? Precisiamo subito che fortunatamente dalle nostre parti non è ancora nessuno, ma negli States è una vera e propria star!! Wikipedia ne parla più o meno così: Tila Tequila (vero nome Thien Thanh Thi Nguyen) è una modella e cantante statunitense, di origini franco-vietnamite. La sua fama è iniziata su Myspace dove da un po’ di tempo gestisce una delle pagine più popolari del web. All’attivo possiede alcune canzoni (…una serie di guaiti fastidiosi su base hip-hop) CULturalmente impegnate, e un film di notevole spessore diretto da Dennis Dugan (?????) in cui ha “recitato” come ragazza hooters.
Tila si definisce una “convinta bisessuale“, ma voci insistenti nel mondo del gossip statunitense affermano che in realtà sia omosessuale e che, sotto consiglio del suo agente, si proclami bisex per garantirsi una maggiore appetibilità da parte del pubblico.
Non è tutto…Mtv di recente le ha cucito addosso un reality show intitolato “A shot at Love with Tila Tequila“. All’interno di una lussu(ri)osa villa la nostra protagonista verrà aiutata a fare chiarezza sulla sua sessualità attraverso la convivenza obbligata con uomini allupati e donne compiacenti!! Tila è contemporaneamente conduttrice, opinionista, corteggiatrice e corteggiata. La volgarità è ovviamente assicurata!!!
“Uomini e donne” di Maria De Filippi in confronto diventa un documentario per bambini da trasmettere durante le puntate della Melevisione!
Prendiamo ora commiato dal nome per concentrarci maggiormente sul cognome di questa impareggiabile e poliedrica artista!!
Il TEQUILA è la bevanda più conosciuta e rappresentativa del Messico, si tratta di un liquore ottenuto per distillazione del frutto fermentato di AGAVE TEQUILANA (che ad onor di cronaca può raggiungere il ragguardevole peso di 50 kg).
Occorrono dagli 8 ai 15 anni prima che l’Agave dia i suoi frutti (pinas). Aspettando il giorno della tanto attesa raccolta i campesinos (coltivatori messicani) si limitano a recidere i forti aculei (pencas) che spuntano dalla pianta. La potatura ha lo scopo di migliorare la qualità del futuro frutto. Dalle foglie sottoposte a fermentazione si ricavano gli Agavosidi cioè delle saponine steroidee usate dall’industria farmaceutica per sintetizzare i corticosteroidi (ormoni che noi produciamo a livello delle ghiandole surrenali).
Il cuore di agave maturo (il nostro frutto) viene, dopo la raccolta, messo in un grande forno e macinato per separare la polpa dal succo; in seguito viene aggiunto dello zucchero per ottenere uno sciroppo dolciastro (substrato per la fermentazione alcoolica).
A seguito delle fermentazioni, attivate a partire da lieviti selezionati, si ottengono il “Pulque“(max 18% grado alcolico), il “Mezcal“(reso famoso per la presenza nelle sue bottiglie del Gusano, la famosa larva di Hypopta agavis, segno di scarsa qualità contrariamente a ciò che si pensa) e infine la Tequila che dopo la distillazione è pronta per essere imbottigliata e avviata o all’invecchiamento o alla commercializzazione.
09.11.08
Cioccolato
Ieri sera il cinescopio ha proposto sul “6″ Johnny Depp nelle vesti di Willy Wonka ne “La fabbrica di cioccolato”, film del 2005 tratto dal romanzo omonimo di Roald Dahl e diretto dal famoso regista Tim Burton.
Il protagonista assoluto è senza dubbio il cioccolato che, nelle sue forme più bizzarre e fantasiose, viene “dato in pasto” al vorace fruitore della pellicola targata Warner Brothers.
Ma quali sono le vere origini e le proprietà organolettiche di questo prodotto così popolare??? (talmente popolare da essere casualmente arrivato fra le mie festanti mani proprio in questo momento?!?)
Il cioccolato in natura non esiste! Tutto ha inizio da un albero tropicale, chiamato Theobroma Cacao, capace di produrre un frutto (cabosse) che ha la vaga forma di una palla da rugby bruno rossastra. La droga è rappresentata dai semi che si presentano rossicci e grandi come un lupino (da 20 a 80 per cabosse). Una volta allontanato il frutto, i semi saranno soggetti a numerosi trattamenti come la fermentazione (2-10 gg) l’essiccazione, la spremitura (per allontanare le sostanze lipidiche), la torrefazione (tostatura) e infine la macinazione. Con questi processi si origineranno due diversi alimenti: il cacao e il burro di cacao (risultante dalla raffinazione successiva delle sostanze lipidiche ottenute per spremitura).
Il burro di cacao consiste in una miscela di acidi grassi saturi e insaturi (palmitico, stearico, arachidonico, oleico), le sue proprietà lo rendono molto richiesto in ambito cosmetico (rossetti saponi creme) farmaceutico (supposte) e alimentare (CIOCCOLATO).
Sembrerà un controsenso ma il METRE CHOCOLATIER quando si dedica alla creazione del cioccolato non fa altro che riunire ciò che è stato separato dai meccanismi descritti in precedenza!! Gli ingredienti fondamentali sono quindi il cacao e il burro di cacao a cui si aggiungono lo zucchero e gli ingredienti facoltativi come noci, peperoncino, latte e molti altri ancora. In alcuni paesi è consentita l’annessione all’impasto di lecitina di soia (emulsionante) per favorire una corretta miscelazione degli ingredienti, in alternativa si può adottare il sistema del Concaggio ideato da Lindt Rudolph che assicura un continuo rimescolamento della massa fusa.
Perchè il cioccolato è così buono e a noi gradito?? Si tratta di un alimento blandamente psicoattivo con funzione antidepressiva, cioè in grado di influire attivamente a livello mentale aumentando le concentrazioni di serotonina. Contiene Teobromina (alcaloide purinico con funzione eccitante del sistema nervoso centrale), fenil-etil-amina, caffeina(alcaloide purinico), triptofano (amminoacido precursore di serotonina e melatonina) e in piccole quantità presenta l’anandamide di natura lipidica che funge da attivatore del nostro sistema cannabinoide endogeno (sembra questo il responsabile dell’effetto gratificante dato dal cioccolato). In poche parole il cioccolato può causare dipendenza come il tabacco, il caffè e tutte le droghe ad uso voluttuario!
Fondamentale è dunque mantenere l’equilibrio e non eccedere come Augustus Gloop che, per la sua dipendenza ed ingordigia, si tuffò a capofitto nel fiume di cioccolato di Willy Wonka..!!!
09.10.08
APEritivo…
“Se l’ape non ci fosse più all’uomo resterebbero quattro anni di vita” (Albert Einstein).
Rifletto, sono arrabbiato, incazzato con il genere umano e anche con me stesso.
Mi guardo intorno e vedo 2 mondi, il primo ai miei occhi si presenta mal gestito, abborracciato, arrogante e autoritario, debole e capriccioso.
Nel secondo regna l’armonia, tutto in esso procede a piccoli ma costanti passi, la sua bellezza è irraggiungibile ed è inutile imitarla.
Sovente il primo mondo tenta con le sue pessime capacità di sostituirsi al secondo, ma con estrema puntualità viene punito e rimandato da dove è venuto!
Il primo mondo l’abbiamo creato noi.
il secondo mondo ha creato noi e tutto il resto.
Il primo mondo distrugge ciò che viene creato dal secondo mondo.
Il primo mondo è egoista e di cazzate ne combina veramente un sacco!
Vorrei poter scrivere tutte le sue malefatte ma sarebbe impossibile, mi limiterò a citarne solo una!
Noi tutti conosciamo le API, ma temo che nell’immaginario collettivo appaiano più o meno così:
…meglio fare un po’ di chiarezza:
Le api, al grande pubblico del primo mondo, sono note per la loro capacità di secernere il miele e poche altre cose (…non è vero naturalmente). Nel secondo mondo le api sono delle vere e proprie star, contribuiscono a mantenere in piedi tutta la biodiversità! Basti pensare alla loro capacità di trasportare il polline da una pianta all’altra permettendo così la fecondazione e quindi il ripetersi dei cicli vitali! Tutti nel secondo mondo parlano delle loro imprese….mele pere kiwi margherite prugne ciliegie fragole mirtilli ribes uve ursine, uve normali e chi più ne ha più ne metta. Gli animali che si cibano dei frutti che la natura mette a loro disposizione sanno che parte dei loro ringraziamenti va al formidabile lavoro svolto dal team delle api! Gli unici che sembrano ignorare tutto ciò siamo noi umani. Mangiamo frutta, verdura e carne in elevate quantità e non ci preoccupiamo dei meccanismi che stanno alla base.
Le api sono a rischio estinzione per colpa nostra! L’uso sempre maggiore di pesticidi e fertilizzanti, le monocolture intensive e l’elevato grado di inquinamento sono solo la punta di un iceberg dalle dimensioni preoccupanti!
A volte non vedo via di fuga…e pensare che basterebbe, come inizio, solo un po’ d’amore….
P.S.: oltre al miele le api producono anche POLLINE (Il suo contenuto proteico e vitaminico lo rende un alimento estremamente utile anche per l’uomo, in particolare per i bambini, per gli anziani e in generale come ricostituente.), PAPPA REALE (il prodotto più pregiato dell’alveare, la larvetta che verrà alimentata con la pappa reale sarà destinata a divenire la regina di tutto l’alveare), PROPOLI (sostanza di natura resinosa, ha proprietà antibiotiche, anti-infiammatorie, antiossidanti, antivirali, antisettiche, cicatrizzanti, immunostimolanti), CERA D’API (In passato è stata utilizzata in moltissimi campi: illuminazione, medicina, pittura, attualmente per le sue caratteristiche viene usata in cosmesi e nell’industria farmeceutica).





















