10.12.08
Sweet Revenge
Cosa faresti alle persone che più ti stanno sul pube???
Non si può sempre “porgere l’altra guancia”, a volte occorre prendersi una rivincita nei confronti del vile oppressore! Il neofita incappa spesso in errori di reiterazione o addirittura in azioni violente, mentre il ”vendicatore professionista” persegue sempre l’originalità nel confezionare le proprie rivalse, evitando a priori l’uso della forza!! La categoria che maggiormente brilla per banalità è sicuramente quella dei camerieri… chissà quante volte avranno scatarrato con gusto nel tuo panino preferito… (ehehehehe)!! La vendetta, se condotta con dedizione e cura per i particolari, è capace di assurgere il committente al rango di artista vero e proprio! Occorre infatti fantasia, talento, astuzia, capacità di analisi e ideazione, freddezza e un pizzico di pazzia per portare a compimento una rivincita.
La vendetta è in grado di gratificare e di regalare un’immenso piacere a chi la compie!
Cos’hanno in comune Berlusconi, la De Filippi e la vecchia odiosa del piano di sotto???
Semplice, la capacità di opprimere arrogantemente il prossimo proprio come fanno tutti i dittatori!! Se fossi vendicativo (io…nooooo di certo) avrei già in mente qualche “scherzetto erboristico” (da inserire in un piano di rivalsa ben più articolato) per avere la meglio sui tiranni prevaricatori!
Per gli amanti del genere propongo :
Aloe Succo e Olio di Ricino usati come lassativi drastici. L’ Olio di R. può anche essere usato per ammorbidire la chioma baldanzosa del “povero Silvio” impedendo così la comparsa delle antiestetiche doppie punte;
Peperoncino o Senape nel sapone intimo della De Filippi (aaaaiutoooo bruuuuciaaaaa);
.. e per concludere ecco qui una piccola ricetta da riservare alla “simpaticissima e accomodante” vicina di casa:
1) Melissa, Valeriana, Biancospino ed Escoltzia per sedare le continue lamentele della vecchia.
2) Yohimbè ”decotto-afrodisiaco” da somministrare all’anziano marito (John Holmes rivivrà nei mutandoni del nonno!!).
3) Un mazzetto di Ortiche selvatiche fresche fresche da nascondere fra le lenzuola del vetusto giaciglio matrimoniale…
4) Attendere circa 15 minuti e la vendetta sarà servita!!!!
Sondaggio: Il lettore di N.S.S. è un tipo vendicativo?? Si accettano suggerimenti…
10.06.08
Energy Drink
Stamattina ho incrociato al “bar Sorriso della IOLE” il buon vecchio GIAMBA!
S.: “Ciao Giamba…com’ela (come stai)??”
G.: “Ah lassa star (ohibò.. ti prego di non domandarmelo) son sfinio (ora come ora mi ritrovo alquanto spossato), JYè le oto e g’ho sza ojya de nar in leto soto le cuerte (sono solo le 8 di mattina e devo fare ancora mille cose prima di rinfilarmi sotto le mie care e dolci coperte)!!”
G.: “Forse dovrei fare come -il FIORE-!”
S.: “Chi scusa?”
G.: “-il FIORE-… il tizio che in questo istante sta giocando alla slot machine sulla destra vicino alle patatine”
S.: “mmm…non capisco, hai forse intenzione di lanciarti nel gioco d’azzardo??”
G.: “Ma noo..la vedi la lattina che tiene in mano? Devi sapere che è sveglio da 3 giorni grazie a quella bibita”
S.: “ahahahaha…non mi dire che vuoi iniziare a trincare anche tu quella robaccia! Quel tizio sarà anche sveglio da 3 giorni ma non mi sembra che abbia risolto i suoi problemi…anzi…hai visto le sue occhiaie??”
G.: “Bè..magari fra un vinello e l’altro potrebbe anche starci un bicchierino di RedBull o di Burn…”!
Da li a poco la nostra conversazione in dialetto stretto si concluse.
Questi intrugli che tutti noi conosciamo (almeno per fama) contengono caffeina (un po’ di più di una tazzina di caffè), taurina (il cui eccesso può provocare ipertensione e disturbi cardiovascolari), alcune vitamine del gruppo B (per aiutare il metabolismo degli zuccheri), zuccheri e infine Glucuronolattone, uno zucchero che ha numerose leggende curiose e inquietanti da raccontare…
Soffermiamoci però per un secondo sugli aromi e i coloranti che caratterizzano queste bevande. I colori che vanno per la maggiore sono il Rosa shocking e il Giallo Scuolabus… Per conto mio l’infanzia di Dieter Mateschitz (ideatore dell’intruglio commerciale) fu caratterizzata da numerosi “dopo-scuola” trascorsi a giocare di nascosto con le Barbie della sorellina!!! Il sapore ricalca esattamente quello della Tachipirina (fragola all’ennesima potenza insomma)! Da decenni ormai, l’aroma più sfruttato nei farmaci destinati al mondo dell’infanzia è proprio quello di fragola… (alcuni però usano anche quello di banana)!
La RedBull è prodotta dalla Tc Pharmaceuticals. Non è insolito che un’azienda farmaceutica si metta a confezionare bibite ad uso alimentare?? Sembra quasi che vi sia una sorta di ricerca della “dipendenza aromatica” allo scopo di accompagnare per manina il “bambino” fino all’età adulta! Comunque non preoccupatevi, a breve saranno disponibili anche le “mozzarelle rosa di bufala” prodotte dalla Sanofi Aventis e il “cotechino fragoloso” della Bayer!
Che bisogno c’è di “farsi” un energy drink??? Cos’è che spinge ua persona a bere una lattina di Burn?? Penso che ci sia molta disinformazione sull’argomento, ma soprattutto credo che alla base vi sia l’incapacità di ascoltare sè stessi… mi spiego… è difficile ammettere di non essere all’altezza di un determinato ritmo di vita, più facile è invece adeguarsi a ciò che la società ci suggerisce!! Ignorando l’essenza che ci contraddistingue compiamo il primo passo verso l’appiattimento delle nostre emozioni. Lo stress si accumula e piano piano si comincia ad avvertire stanchezza, sofferenza e tutto diventa improvvisamente più pesante! L’energy drink è un miraggio… non esiste una pozione in grado di dare la carica di cui abbiamo bisogno! Non esiste alcuna panacea. Il modo migliore per ritrovare la carica è sicuramente quello di fare ciò che veramente vogliamo e di evitare di uniformare i nostri gusti a quelli della massa!! L’energy drink dal punto di vista organolettico non può essere apprezzato, è il gusto di fragola che se proprio può far venire l’acquolina (BbBrRr..mi vengono i brividi al solo pensiero). Chi ama la fragola ha molte alternative, può ad esempio bere una granita, mangiare un gelato o addirittura una fragola. Chi invece beve una Redbull non lo fa perchè piace, lo fa per ricercare un benessere interiore! Come per gli alcolici anche l’insignificante bevanda energetica può causare dipendenza nell’assiduo fruitore… basti pensare al povero Paul Gascoigne che il 4 Giugno 2008 fu ricoverato in una clinica londinese per potersi disintossicare dal consumo eccessivo di RedBull e alcool. Gli energy drink vanno a braccetto con i superalcolici soprattutto in discoteca e nei lounge pub, che, fatalità, sono i luoghi in cui la gente è maggiormente omologata!!
Scusiiii.. “Garzooonee”… un infuso alla menta per me e Una Vodka RedBull per il mio lettore!(BbBbBbRrRrRrRr..2°ondata di brividi). Nell’ attesa guardiamoci il famoso spot censurato direttamente dalla Santa Sede:
10.02.08
Raffreddore??… ecco la soluzione
Chi mi conosce bene sa quanto sia delicato il mio “piccolo piccolissimo piccolerrimo nasino”!!! Anche un misero sbalzo termico può mettermi Knock-Out per settimane, mesi, anni (bè…forse ho esagerato)!
“Ebbene si, il raffreddore è arrivato anche questo giro”!!
La mia stanza e le mie tasche traboccano di Kleenex appallottolati e pluri-utilizzati… “da buon Ebenezer Scrooge, infatti, sarebbe per me sacrilego abbandonare anche un solo, piccolo lembo di fazzoletto sterile e immacolato…
STOOOOOP STOOOOP FERMI TUTTI… questo post stava andando verso una direzione ben precisa, ma tutto d’un tratto le cose sono cambiate (torneremo più tardi a seguire il filo del discorso), vorrei ora proporre al lettore una comica (ma reale) digressione su come porre rimedio al raffreddore, leggere per credere:
Tratto da: Corriere della sera 19 settembre 2008.
Titolo: Fare sesso??? rimedio anti-raffreddore
Una ricerca propone l’eiaculazione contro la congestione nasale, “meglio dei farmaci”!! L’articolo inizia più o meno così: Addio spray nasali, infusi decongestionanti, aerosol e medicinali da banco. Per curare il raffreddore è sufficiente avere un rapporto sessuale e in mancanza di un’occasione propizia si può ricorrere al “fai da te”. (ahaHAhaHAhahaHAha) . Il rimedio è stato proposto da Sira Zarrintan, un ricercatore del Dipartimento di neurochirurgia dell’Università di medicina di Tabriz (??eh??di cosa scusa??è un panino??), e pubblicato sull’ultimo numero di Medical Hypotheses col titolo «Ejaculation as a potential treatment of nasal congestion in mature man» («L’eiaculazione come potenziale rimedio della congestione nasale nel maschio adulto»). Sono quindi esclusi dallo studio i giovani (motivi oscuri e massonici probabilmente) e ovviamente le donne (mi spiace per loro).
Addentriamoci meglio nell’argomento e vediamo ora come funziona (ahahahahahaha) se siete d’accordo: Ironie a parte, l’effetto anti-raffreddore dell’eiaculazione è dovuto all’attività del sistema nervoso simpatico che viene messa in moto dall’eccitazione sessuale che decongestiona i vasi sanguigni, compresi quelli che irrorano le narici e che causano il “naso chiuso”. A differenza dei farmaci decongestionanti, il vantaggio di questo trattamento consiste nella mancanza di effetti collaterali, è ripetibile e riporta lo stato di benessere tramite una stimolazione interna al sistema nervoso simpatico. Secondo Zarrintan se si pianifica adeguatamente una terapia a lungo termine è possibile vaccinarsi contro le congestioni nasali. Come si legge dall’Abstract (rivista specialistica sulla quale devo darci anche un esame): «Il metodo può essere effettuato volta per volta in base al bisogno e va regolato in base alla severità dei sintomi». Giornalista: Gabriele De Palma.
C’è poco su cui discutere, Sira Zarrintan è un genio!! Devo assolutamente conoscere questo ricercatore dal nome così strano, sento il bisogno di complimentarmi con lui!!! Ad onor di cronaca Wikipedia dice che Tabriz è la più grande città dell’ Iran nord-occidentale!
Lo ammetto… non sono così fantasioso, ma anch’io comunque avevo pensato ad un rimedio neturale! Lo conoscete il Vin Brulè??
Intanto per iniziare ecco qui ingredienti e ricetta: 1 litro di buon vino rosso corposo (“consilllio il Sanzovese de la Romagnaaa Sozmell”), 2″quillings” di cannella (cinnamomum zeylanicum, corteccia, Cina), 8 chiodi di garofano (eugenia cariofillata, bocci fiorali, Madagascar, Sumatra), scorzette d’agrumi (limone, pompelmo, arancio amaro…), e 200gr di zucchero. Adagiare (a fuoco ancora spento) chiodi di garofano, cannella e buccette sul fondo della casseruola, aggiungere gradualmente sia vino che zucchero ricordando di mescolare energicamente per qualche minuto. Accendere il fuoco e portare ad ebollizione, alla comparsa dei primi bollori contare fino a “120″ e poi spegnere la fiamma(1-2-3-4-5…ronf ronf). Ora arriva l’ultima operazione, quella più divertente…fiammeggiare la superficie della nostra bevanda in modo da eliminare l’eccesso di alcool (per alcuni questa operazione potrebbe risultare blasfema e perciò vorrei chiedere scusa e precisare che non la condivido affatto!!).
Ogni volta che bevo il vin Brulè il raffreddore se ne va lasciando libero il piccolo nasino che mi ritrovo! Questo infuso è miracoloso… al suo interno si nascondono importanti olii essenziali con attività antibatterica, antisettica e antalgica (contro dolore, ad esempio alla gola). Perchè devo attendere Santa Lucia o il Natale (ai lati della chiesa del borgo) per vedere risolti i miei problemi? Basta, è ora di darci un taglio… domani preparerò la magica pozione così avranno fine tutte le mie sofferenze autunno-vernine e quasi quasi, se avrò un po’ di tempo, abbozzerò anche la letterina per il 13 Dicembre!!
Vabbè,peccato solo per l’età perchè… magari…si cioè…insomma, avrei potuto strizzare un po’ l’occhio al consiglio lanciato dal celebre, affermato, accreditato, illustre, memorabile, indimenticabile e glorioso Sira Zarrintan!!!
09.25.08
La Signora Peyote…*
La storiellina che mi accingo a raccontarvi vede come protagonisti una mamma e il suo caro figlioletto! Per semplicità li chiameremo VITTORIA e ONORATO rispettivamente di 70 e 42 anni. Di cognome fanno PODIO (ahahaha……eeee vabbè…se non capisci le battute non so cosa farci..uffa).
La signora Vittoria, sin da bambina, aveva una passione sfrenata per le piante grasse (le Succulente). Era solita acquistare nuovi esemplari in giro per il mondo e i suoi preferiti erano i cactus! Il suo personale “zibaldone” comprendeva dalle rare “Ariocarpus” messicane alle “Astrophytum” a forma di stella, dai “Ferocactus” dagli aculei ricurvi alle “Obregonie” dagli opercoli triangolari. L’orticello privato dietro “CA’ PODIO”, nel corso dei decenni, aveva assunto via via i connotati di un paesaggio messicano, arido, ricco di pietrisco grossolano e farcito qua e la di pianticelle inusuali…
Onorato era un ragazzotto disoccupato di quarantadue anni che sembrava non avere intenzione di trovare nè un mestiere nè una compagna…trascorreva buona parte del giorno in casa ad aiutare la madre nelle mansioni “casalinghe”, e la sera, soprattutto nel week-end, era solito recarsi con alcuni amici in discoteca o in altri locali notturni. I vicini pettegoli sostenevano che lui fosse talmente legato “alla mamma Vittoria” che non si sarebbe mai sognato di sostituirla con un’altra donna…!
E ci credo bene…CA’ PODIO negli ultimi tempi era divenuta una “gallina dalle uova d’oro”!!!
Fra i cactus che trovavano dimora sul retro di CA’ P. ve ne era uno piccolo e assai raro che si chiamava PEYOTE (“Lophophora Williamsii”) e, con assoluta certezza, si può asserire che era questo il preferito di mamma V. e figlio O. perchè, a differenza delle altre specie, era l’unico a condividere lo spazio limitrofo con molti altri “fratellini peyotini”! Di frequente qualche bottone vegetativo spariva nel nulla e ci voleva circa un anno per rivederne crescere uno nuovo al suo posto.
Chissà dove andavano a finire tutti quei “botones”…
Una notte di Settembre, un sabato per la precisione, giunsero a CA’ PODIO alcune volanti della polizia. Si videro uscire dalla porta principale prima Onorato e poi Vittoria che vennero condotti dagli agenti in due volanti distinte. Nessuno li ha più rivisti in giro.
I vicini pettegoli sono arrivati a scoprire che avevano allestito un’attività dedita alla produzione e allo spaccio di CaCtUs…..!!! I commenti sono stati:
-Narciso 77 anni artigiano: “certo che potevano mettersi in regola pure loro..”;
-Sandra 61 anni cancro: “ora oltre ai dentisti anche gli agricoltori fanno tutto in nero..?!?!”;
-Silvia 24 anni torda: “io da loro non li avrei mai presi i cactus, io preferisco le azalee…ecco!!”.
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Il Peyote è un piccolo cactus la cui parte epigea è detta “botones” e rappresenta la droga vera e propria. Gli effetti che essa produce in chi la assume sono da attribuire alla presenza di 20 alcaloidi fra cui il più importante è la MESCALINA (3,4,5 trimetossi-fenilalanina) che può esser anche riprodotta attraverso vie sintetiche. Questo importante alcaloide è un allucinogeno che ha affinità per i recettori sinaptici presenti nell’encefalo, essa mima l’azione dei neurotrasmettitori monoaminici come la Dopamina e la Noradrenalina.
La mescalina svolse un ruolo fondamentale nell’affermazione della cultura psichedelica degli anni 60′-70′,era la droga preferita fra gli artisti, i filosofi, ricercatori e gli psicologi. Non bisogna ignorare però che l’uso risale a prima della storia scritta, le antiche popolazioni messicane, infatti, assumevano peyote per favorire l’avvicinamento alle divinità durante i duraturi rituali religiosi (l’effetto allucinogeno può durare anche 2-3 giorni). L’uso del Peyote, oggigiorno, è legalmente concesso unicamente ai PEYOTISTI ovvero a coloro che aderiscono alla Chiesa Nativa Americana (tra cui la tribù degli Apache) che annovera circa 300.000 adepti in tutto il nuovo mondo. Il legame fra la religione e il nostro cactus è indissolubile tanto che letteralmente Peyote significa “carne degli dei”.
Non esistono sostanze “cattive”, esiste solo il cattivo fruitore di tali sostanze…
* la storia è ispirata ad un fatto realmente accaduto nei pressi di Reggio Emilia il 24 settembre 2008
09.22.08
Baby milk scandal (don’t read this…)
Oggi sono andato a fare un giro al “bar sport”, ho trovato alcuni vecchi amici…Il Baffo, il Bocchia e il Beppe.
Il Baffo è un omone sulla cento-cinquantina (unità di misura Kg), è totalmente glabro ad eccezione delle sopracciglia che pettina e coccola come il “pater familias” accudisce i propri pargoletti! La sua loquacità è famosa in tutti i bar del rione che raggiunge anche grazie al fedele Garelli Record 98 cc/8 cv, comprato nel 1967 quando ancora era un fustacchione.
Il Bocchia come suggerisce il nome è il più giovane del gruppetto, la sua giovinezza non è data dall’età (leggende narrano che sia coetaneo di Giulio Andreotti), bensì dalla passione per lo sport e in particolar modo per l’esercizio fisico. La corsa, infatti, è il suo più grande passatempo, da qualche anno partecipa anche alle maratone che si disputano nella zona, è il campione della sua categoria, non ha rivali nel vero senso della parola….!! Il Bocchia è anche prodigo di proverbi che spesso indirizza al povero Baffo facendogli perdere il filo del discorso.
Il Beppe è un signorotto di poche parole, un po’ introverso…quando inizia a parlare però riesce sempre a sparare a mitraglia le più grandi cazzate del mondo!! Nessuno ricorda con esattezza quale sia il suo vero nome, qualcuno dice che inizi con la “V”e che finisca con la “W”, altri dicono che ne sia privo dalla nascita.Non Si sa molto su di lui, ma nessuno sembra darci molta importanza!!Bisogna ringraziarlo perchè è proprio grazie al Beppe che ha avuto inizio la nostra discussione durante una partita di briscola al bar:
BEPPE: (gettando il re di spade fra i bicchieri di vino bianco) “Avìo sentìo el casin che l’è successo in Cina??? si insomma i g’ha catà nel late ‘na sostansa strana che la se ciama MELATONINA(????), mi non so sti cinesi sa c***o i combina”
REDAZIONE: per ovviare a problemi di comprensione del testo i dialoghi che seguiranno verranno tradotti automaticamente in italiano!!!!
BAFFO: (toccandosi le sopracciglia e buttando giù un “gotto”) “al bar centrale ho sentito dire che sarebbe implicata anche una nota azienda agroalimentare che risponde al nome di Nestlè che oltre a possedere: BEVANDE: Nescafè, Nesquik, Nestea, Orzoro, Belte’, Chino’, Mirage, One-o-one, S.Bitter; ACQUA MINERALE: Claudia, Giara, Giulia, Limpia, Lora Recoaro, Pracastello, Sandalia, Tione, Perrier, Vittel, Acqua Vera, San Bernardo, S. Pellegrino, Panna, Levissima, Pejo, Ulmeta;……(1°interruzione brusca)”
BOCCHIA: “Chi assai ciarla, spesso falla”
BAFFO: (dopo un quarto d’ora) “DOLCI: Smarties, Galak, Lion, After Eight, Quality Street, Toffee, Polo, Rowntree, Motta, Alemagna, Nesquik, Fruit Joy, Fruttolo, Perugina, Baci Perugina, KitKat, Quality Street, Smarties, Galak, Polo, After Eigh, Emozioni, Ore Liete, Lion, Fruit Joy, Rossana, Motta, Alemagna, Tartufone CIOCCOLATO: Perugina, Baci SALUMI: Vismara, King’s; OLIO: Sasso; CONSERVE: Berni, Condipasta, Condiriso; FORMAGGI: Locatelli; PASTA: Buitoni, Pezzullo, Le Rasagnole; DADI PER BRODO: Maggi….(2°interruzione brusca)”
BOCCHIA: (indispettito e voglioso di andare a fare una corsetta) “un ferro di cavallo che risuona, spesso ha bisogno di un buon chiodo.”
BAFFO: (dopo 22 minuti) “SURGELATI: Surgela, Mare Fresco, La Valle degli Orti, Buitoni, Bella Napoli; GELATI: Motta, Alemagna, La Cremeria, Antica Gelateria del Corso, Gran Dessert; CIBI PER ANIMALI: Friskies, BuffetFelix, Purina, Gourmet.; COSMETICI: L’Oreal, Lancome, Alcon, Biotherm, Cosmence, Garnier, Helena Rubenstein, La Roche-Posay, Lancome, L’oreal, Matrix, Maybelline, Metamorphosis, Plenitude, Redken, PROFUMI: Cacharel, Giorgio Armani, Ralph Lauren; LATTICINI E DIETETICI: Mio, Fruttolo, Lc1, Latte intero concentrato zuccherato, Sveltesse; CEREALI: Fitness, Ficre1, Cheerios; RISTORAZIONE: Nestlé Foodservices”
BOCCHIA: (stremato) “Chi assai ciarla, spesso falla! La pentola vuota è quella che suona! Ruota rotta sempre cigola!”
BAFFO: (ritrovato il filo del discorso dopo 4 bicchieri di vino e 1 sigaretta al “bar della Graziana”) “Dicevo che è leader al mondo nel settore degli ALIMENTI PER L’INFANZIA: Nestlé, Nidina, Guigoz, Latte Mio, Nestlé prima infanzia! Ma comunque il Beppe si è sbagliato, nel latte in polvere hanno trovato la MELANINA(????)..ne sono certo!!!!!”
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FERMI UN SECONDO…piccola pausa prima di andare al nocciolo della questione…propongo la sigla di un cartone animato per calmare i bollenti spiriti:
RICOMINCIAMO FACENDO CHIAREZZA:
La Melatonina è un ormone, prodotto dalla ghiandola pineale, che agisce a livello dell’ipotalamo regolando il ciclo sonno-veglia. Si dimostra utile anche per la regolazione dell’ormone della crescita (proprio per questo motivo la si trova anche sotto forma di integratore in erboristeria).
La Melanina è quella sostanza che tutti noi (chi più e chi meno) abbiamo a livello della cute; è prodotta da cellule dette melanociti e la sua funzione è quella di proteggere gli organi sottostanti dagli aggressivi raggi UV.
LA REALTA’: Sia nel latte in polvere che in dolciumi da esso derivati sono state trovate tracce di MELAMINA, un composto di natura sintetica ottenuto a partire dalla “Calcio cianamide” (da cui si ottiene anche il velenoso cianuro) o da “Urea più Ammoniaca” (che se bevute proprio bene non fanno!). La melamina è usata nei fertilizzanti (passa naturalmente nei mangimi per animali) ed è l’ingrediente fondamentale delle “resine meleminiche” cioè sostanze plastiche termoindurenti incolori e inodori in grado di resistente all’acqua, agli agenti chimici, all’abrasione e al calore. La melamina è ricca in azoto proprio come le proteine di cui ci cibiamo e quindi analisi non complete eseguite sui latticini e prodotti animali possono evidenziare alti contenuti proteici laddove vi è stata in realtà una sofisticazione.
Nel momento in cui sto scrivendo queste parole, in Cina stanno soffrendo 53.000 bambini intossicati! Almeno 6.244 neonati nutriti con questo latte sono risultati malati ai reni, circa 1.300 sono stati ricoverati con gravi insufficienze renali e almeno 4 sono morti: compreso un bambino di 8 mesi morto il 7 agosto per problemi renali. Le aziende coinvolte sono 22, tra cui Sanlu, Mengniu, Syrutra e Yili. C’è una sorpresa… Ad Hong Kong la nota Nestlè sta provvedendo a ritirare dal commercio i propri cartoni del latte perchè dalle analisi svolte dal Centre for Food Safety di H.K. sembrerebbe esser coinvolta in questa assurda vicenda assassin-truffaldina!
Questo post mi ricorda tanto “APEritivo” scritto qualche settimana fa su questo blog (se non l’hai letto è meglio che tu lo faccia subito!!!!)…In questa brutta avventura siamo immersi tutti fino al collo…
C’è da avere paura dell’uomo….è un essere arrogante, spietato ed egoista, arriva addirittura a farsi male da solo pur di compiacere a se stesso!!!
Autunno per me
Lunedì 22 Settembre.
L’Estate ha ultimato i preparativi per la partenza, fra poco ci lascerà. L’Autunno con grande arroganza è arrivato a farci visita…rimarrà fino a Novembre!
Quanto mi piace questa stagione…
Per iniziare prenderò il lettore mp3, la colonna sonora di questa riflessione sarà “L’Autunno” di Vivaldi.
La mente va subito a Bacco e alla sua vendemmia, penso al vino, in particolare a quello rosso….rosso come il periodo che è ormai alle porte, i viali, i parchi e i mezzi fermi ai lati della strada verranno decorati di vermiglio e tutto assumerà i connotati di una fiaba.
Quanto mi piace questa stagione…
Se fossi un pittore mi verrebbe il ghiribizzo di rappresentare un balaustio di melograno in tutte le sue tonalità. Inizierei abbozzando l’esocarpo giallo aranciato ricco in tannini, ingrediente aromatico fondamentale del Martini (vermouth), e via via mi perderei nel delineare i numerosi semi porporini che si nascondono timidamente al suo interno.
Quanto mi piace il melograno… I suoi semini sono un po’ come le foglie in Autunno, colorano di rosso tutto ciò che incontrano. Ricordo l’infanzia, in particolare i pomeriggi di Settembre trascorsi dalla nonna M. Ricordo che un melograno bastava a malapena per saziare uno di noi e quindi eravamo soliti aprirne due. Si trascorrevano ore a succhiare i grani dei melograni e tutto il meriggio diventava una fiaba.
Che saggia che era la nonna M.,magari non conosceva con precisione che stavamo assumendo vitamina C e antociani utili contro i radicali liberi e amici del cuore, ma sapeva benissimo quanto faceva bene il melograno. Faceva bene, punto e basta!
Oggi andrò a trovare la nonna M. e magari porterò con me un paio di melograni in ricordo degli autunni trascorsi insieme.
Quanto mi piace questa stagione…
09.19.08
Weeds deve tutto a Grace
Vi ricordate le avventure della strepitosa e surreale protagonista de “L’ERBA DI GRACE” (anno 2000)?
La neo-vedova che, per rimediare ai debiti del marito (ormai defunto), decide di trasformare la piccola serra dietro casa in un luogo equipaggiato ad hoc per ospitare una vera e propria coltivazione di Marijuana (Canapa o Cannabis Sativa)????
Bè, dovete sapere che c’è qualcuno dotato di poca fantasia che negli States,dal 2005, sta facendo soldi a palate con una serie televisiva, intitolata WEEDS, dalla trama molto molto simile a quella appena descritta!!!
N.B.: La protagonista di questa commedia a puntate si chiama Nancy Botwin, vedova pure lei, con due figli a carico e con molte difficoltà ad “arrivare in fondo al mese”! Per mantenere alto il proprio tenore di vita, la donna si inventa un nuovo lavoro e così comincia a spacciare la cannabis che produce fra le mura della propria casa…
Non ho mai visto un plagio così palese!!!!
La canapa indica (famiglia delle Cannabinacee) è una pianta erbacea annua che può raggiungere notevoli dimensioni (anche 2 mt). Le tipiche foglie sono palmato-composte con penne lanceolate e margine verde scuro (la cui iconografia ha finito erroneamente per rappresentare la droga ad uso edonistico).
I piccoli e poco appariscenti fiorellini sono riuniti in infiorescenze sia maschili che femminili, ma solo quest’ultime sono raccolte a formare cime compatte avvolte da brattee di natura fogliare. Al microscopio si evidenzia che a livello di queste brattee si nasconde un olio essenziale (resinoso terpenico) ricco in THC (tetraidrocannabinolo), sostanza attiva a livello del sistema nervoso centrale e responsabile dell’effetto allucinogeno e sedativo dato dalla droga stessa.
In entrambe le pellicole cinematografiche, sia Nancy che Grace si sono specializzate nella produzione di Bombay (infiorescenze essiccate), Bang (foglie secche), Chara (germogli) e Hashish (resina cruda) ma si sono dimenticate delle restanti parti della pianta!!
Senza alcun dubbio la canapa e’ una delle piante piu’ versatili ed utili di tutti i tempi; i suoi usi spaziano in molte direzioni, basti pensare all’olio che veniva usato come combustibile per auto e lanterne, ai principi attivi (oltre al famigerato THC) che la rendono una droga ricercata in campo farmaceutico e cosmetico, e non ultime, le fibre vegetali utili in molteplici settori!
I fusti, infatti, se sottoposti a macerazione e battitura generano una fibra resistentissima e lucente utile per la produzione di capi d’abbigliamento, carta, borse, guarnizioni meccaniche, corde e chi più ne ha più ne metta!
Infine lasciatemelo dire…”all’ignoranza non c’è mai limite”…come si fa a produrre piante di cannabis in quantità così esagerate e limitarsi a vendere solo dei fiori e alcune fogliette??? Il resto dove va a finire???? nell’ umido???
















